La Borsa del Main Street secondo Slow Money
I principi e linee guida operative della Borsa del Main Street secondo Slow Money. Il principio 8 ricorda da vicino l’attività di compartecipazione della solidarietà svolta da moolidoo.
“1. È tempo di considerare gli affari uno strumento che serve in primo luogo per ricostruire le comunità e ripristinare le bioregioni. La Borsa del Main Street sarà la prima borsa valori impegnata a costruire l’economia restaurativa
2. L’economia globale sarebbe molto più sostenibile, le comunità più vitali e le culture più ricche e sfaccettate se decine di migliaia di piccole imprese indipendenti con radici locali avessero maggiore accesso al capitale e milioni di piccoli investitori avessero la facoltà di investire in esse. La Borsa della Main Street elaborerà i suoi prodotti e servizi di investimento sì da servire questo mercato.
3. L’obiettivo primario della Borsa non è promuovere la massima crescita economica quanto invece creare liquidità per gli investitori e accesso al capitale per le imprese che accelerano la transizione a un’economia restaurativa.
4. La Borsa elaborerà i criteri per stabilire l’ammissibilità alle quotazioni sulla base della responsabilità dei portatori di interesse di una società, la sua governance, le donazioni in beneficenza e altri aspetti di un impegno dichiarato a favore di pratiche economiche sostenibili.
5. La Borsa studierà strutture e incentivi che premino gli investitori per un basso turnover e lunghi periodi di partecipazione.
6. La Borsa svilupperà un Indice di Capitale Paziente.
7. Il 50 per cento dei profitti della Borsa del Main Street sarà donato a un fondo no profit della Borsa che sarà utilizzato per sostenere lo sviluppo di borse valori locali e altre innovazioni nel settore dell’intermediazione che favoriscano l’economia restaurativa.
8. La Borsa incoraggerà a tutte le società quotate a donare il 50 per cento dei loro profitti a fondi analoghi, da utilizzare in base alle decisione del management, dei dipendenti e degli amministratori.
9. Le azioni vendute attraverso la Borsa del Main Street non avranno diritto di voto. Tale diritto offre al singolo investitore la verosimiglianza del controllo, mentre in realtà questo è esercitato da un piccolo numero di fiduciari istituzionali, il che è in contrasto con l’indipendenza delle società quotate in Borsa.
10. La Borsa indicherà le percentuali delle società quotate a cui puntare per quanto riguarda settori come il biologico, l’alimentare locale, la fornitura di energia rinnovabile regionale, le iniziative di sviluppo della comunità e altre attività vitali per la comunità e la salute della bioregione, considerate però tradizionalmente troppo piccole per un azionariato pubblico attraverso una Borsa nazionale.
11. Esistono società troppo grandi. Oltre una certa dimensione, le società perdono il legame con un luogo particolare e finiscono per servire non le esigenze delle persone ma le richieste di un capitale senza freni. La Borsa del Main Street cercherà di elaborare i princìpi di una dimensione societaria appropriata che si possano applicare alla società onde mantenerne l’ammissibilità alle quotazioni.”
tratto da: Slow Money. Per investire sul futuro della Terra di Woody Tasch, 2009, Slow Food Editore
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