strumenti dell’approccio delle 4c

COMUNICAZIONE

forums di discussione
I forum di discussione sono uno strumento che consente ai dipendenti di avviare delle discussioni per avere revisione e contributi da parte di colleghi.

blogs
Il blog è l’equivalente della rivista online. I blog sono utilizzati dai dipendenti per comunicare informazioni a tutto il network. I blog possono essere commentati e collegati tra loro da altri blogger, così tutto il capitale intellettuale viene condiviso.

instant messaging
L’instant messaging permette ai dipendenti di comunicare con un collega o con gruppi di lavoro in tempo reale utilizzando un software installato sul computer. Normalmente è basato su messaggi di testo, ma i software più moderni consentono comunicazioni audio-video in tempo reale senza costi.

social presence
Le applicazioni di social presence permetto ai dipendenti di inviare aggiornamenti a tutti coloro che desiderano sapere ciò che stanno facendo. Ci sono tre tipi di presenza sociale: informativa, temporale, geolocazione.

virtual worlds
I virtual worlds consentono ai dipendenti di incontrarsi e interagire con gli altri su un ambiente basato sul computer. Essi permettono di tenere riunioni, condurre formazione, o socializzare con i colleghi in un modo completamente diverso.

COOPERAZIONE

media sharing
I mezzi di media sharing permettono lo sviluppo di reti sociali e comunità digitali con una piattaforma complete e diverse interfacce per caricare, aggregare e condividere immagini, testi, applicazioni, video e audio. Ma i mezzi di comunicazione efficaci richiedono di più. Tutti devono essere in grado di condividere, taggare, commentare e votare gli altri media condivisi. Questo doverebbe consentire alle persone di filtrare i media, per sé stessi e per gli altri.

social bookmarking
Il social bookmarking è uno strumento che agevola l’intelligenza collettiva e la gestione delle conoscenze. In un servizio di social bookmarking service i dipendenti possono salvare link a pagine web che vogliono ricordare o condividere. Queste preferenze sono solitamente di pubblico dominio, ma possono essere salvati in privato, condivise soltanto con determinate persone o gruppi, o all’interno dei determinati network. Le persone che posso accedere ai preferiti, li possono visualizzare in ordine cronologico, per categoria o tag, o tramite un motore di ricerca.

social cataloguing
Social cataloguing help its contributors to build up databases of information about specific topics.

COLLABORAZIONE

wikis
Il wiki è un website le cui pagine possono essere editate da chiunque, anche da persone che non possiedono alcuna conoscenza tecnica. I wikis sono maggiormente utilizzati per informazioni che cambiano costantemente.

human-based computation
La human-based computation è un nuovo metodo per risolvere i problemi. Questo metodo si basa su una tecnologia che consente all’uomo di contribuire a risolvere problemi specifici come parte di un processo evolutivo. Tali soluzioni, a loro volta, vengono memorizzate dal software, in modo da consentirgli di fornire migliori informazioni all’utente che riscontrerà lo stesso problema. Non è il computer che risolve il problema. Semplicemente raccoglie, interpreta e integra le soluzione delle persone nella sua memoria interna.

CONNESSIONE

social networking
I servizi di social network consentono agli utenti di collegarsi online basandosi sulla condivisione di interessi ed hobbies. Questi servizi consentono ai dipendenti di creare un profilo personale e diventare amici di altri utenti. All’interno della rete aziendale il social network ha valore quando l’azienda ricompensa l’impegno individuale, ma è necessario che venga incoraggiata la condivisione delle conoscenze e la connessione con gli altri.

tagging
Il tagging è uno strumento che rende le informazioni facile da cercare, scoprire e navigarle nel tempo. I dipendenti possono creare tag e visualizzare i tag creati dai colleghi. Questi tag devono riflettere tre caratteristiche: contenuto, contesto e struttura.

social search
Il social search adotta un diverso approccio al problema della ricerca delle informazioni.
Attraverso il processo di tagging, questo tipo di ricerca si basa sui valori dati da altre persone nella scelta dei contenuti importanti e li indicizza utilizzando le parole chiave che avevano significato per loro.

syndication
L’RSS (really simple syndication) permette di pubblicare il costante aggiornamento del lavoro in un formato standardizzato. Un documento RSS (denominato “feed”) comprende tutto o il riassunto di un desto, più metadata. Questo permette ai dipendenti di sottoscriversi e ricevere aggiornamento dai loro siti preferiti. Gli RSS possono essere utilizzati per le comunicazioni interne, per l’aggregazione di informazioni e per una collaborazione enterprise 2.0.

mashups
Il mashup è un sito web o una applicazione che unisce i contenuti provenienti da una o più fonti, in un sistema integrato.

cos’è moolidoo?

moolidoo è un progetto etico.
cresci e prendi colore con l’enterprise 2.0.

moolidoo è una community basata sulla gratificazione dove le persone accrescono la loro reputazione giorno per giorno scambiandosi le moos.

La moo è un simbolo di gratificazione ed è creata dall’azienda per la quale l’utente lavora ed è scambiata all’interno del network di moolidoo per ringraziare colleghi, amici ed altre persone che migliorano la nostra vita. moolidoo, inoltre offre un catalogo di prodotti e servizi; questo permette all’utente di scambiarsi moos avendo qualcosa di realmente tangibile come riferimento (iphone, un viaggio, un’associazione benefica, etc.).

Le persone accrescono la loro reputazione giorno per giorno, ricevendo e dando moos. Nell’effettuare un ringraziamento, all’utente è richiesto di arricchire la gratificazione con una o più qualità che ha particolarmente apprezzato della persona che sta ringraziando ed indicare una causale.

Queste attitudini migliorano la reputazione del ricevente e arricchiscono il suo curriculum giorno per giorno.

get colour, join moolidoo!

La nascita dell’Enterprise 2.0

By M.R. Rangaswami, Sand Hill Group

Che cosa è l’”Enterprise 2.0″?
E’ ormai noto che l’industria del software sta attraversando una rivoluzione drammatica. Ciò che era iniziato pochi anni fa come l’emergere di un mercato pionieristico si sta fondendo in una nuova visione di uso e acquisto di software.

Il dibattito sulla definizione esatta di “Enterprise 2.0″ è stato acceso e continuerà nel tempo a venire. Il fatto che le pubblicazioni, i blogs e i gruppi di discussione hanno ospitato una serie di posizioni sull’argomento servirà, prima a migliorare la confusione, ma fino a condurre ad una cristallizzazione di ciò che si ha di fronte.

Wikipedia ha messo fine alla controversia cancellando il termine “Enterprise 2.0″ (ora è in corso di esame per l’inclusione una seconda volta), asserendo che il termine fosse troppo commerciale. Questa realtà è quanto di più lontano dalla verità. Proprio come l’e-commerce, il Web 2.0 o il “Software as a Service” hanno gettato le basi per la nascita di un settore ricco di nuove imprese e linee di prodotti, così farà anche l’Enterprise 2.0.

La più comune definizione di Enterprise 2.0 ha comportato l’applicazione delle tecnologie del Web 2.0 nelle aziende. Come ha scritto Ray Lane, agli inizi di quest’anno, infatti, il Web 2.0 ha avuto significative implicazioni per venditori ed acquirenti di tecnologie per le aziende che ridisegnano il contorno dell’ambiente di software.

La realtà è qualcosa di molto di più.

La grande fotografia
L’Enterprise 2.0 è molto di più del Web 2.0 per le impreea. L’enterprise computing è molto più complesso del personal computing. Esso comprende ambienti ereditati, innumerevoli fornitori, differenti fonti di dati, severi regolamenti e utenti remoti. Mentre il Web 2.0 è in grado di fornire vantaggi sia per aziende che per consumatori, l”Enterprise 2.0″ comprende una visione molto più ampia e complessa.

L’Enterprise 2.0 è una sinergia di una nuova serie di tecnologie, l’implementazione di modelli e metodi di consegna che sono usati nello sviluppo dei software aziendali e per la fornitura agli utenti.

Se creati da fornitori di software, dai reparti IT interni, da unità aziendali line-of, da fornitori di servizi, i software Enterprise 2.0 sarà flessibile, semplice e leggero. Sarà creato utilizzando un’infinita combinazione dei più recenti ingredienti – e possibilmente, alcuni di vecchio stile – compresi i seguenti:
• Tecnologie – Open source, SOA/Web services (AJAX, RSS, blogs, wikis, tagging, social networking, e così via) Web 2.0, ereditate e di proprietà – o alcune combinazioni
• Modelli di sviluppo – Basandosi su risorse in-house, outsourced o offshore – o qualsiasi combinazione; che perseguono una strategia di sviluppo globale; e/o una co-creazione con gli utenti, i partner o entrambi
• Modalità di consegna – Download individuale; pagamento per una licenza; e/o using on-demand/SaaS o attraverso un fornitore di servizi

Alcuni esperti hanno sostenuto che non si può passare all’Enterprise 2.0 fino a quando non viene fissata la versione 1.0. Solo adottando un’ampia e olistica visione del business dei sistemi IT oggi e guardando avanti, al di là dei loro vincoli, saremo in grado di toccare i necessari modelli e tecnologie per dare vita all’Enterprise 2.0.

Per saperne di piu clicca qui (solo in inglese):
http://www.sandhill.com/opinion/editorial.php?id=98.

L’approccio delle 4C

by Niall Cook from “Enterprise 2.0: how social software will change the future of work”, Gower, 2008

Comunicazione: le piattaforme di comunicazione permettono alle persone di conversare con gli altri, mediante testo, immagini, voce, video o una combinazione di questi.

Cooperazione: i software di condivisione permettono di condividere contenuti con altri utenti in modo strutturato e non strutturato.

Collaborazione: gli strumenti di collaborazione incoraggiano le persone a collaborare gli uni con gli altri su problemi particolari, direttamente e inderettamente, in modo centralizzato o distribuito.

Connessione: le tecnologie di networking rendono possibile per le persone la connessione con altre persone e con i loro contenuti.

Vi è chiaramente una sovrapposizione tra queste categorie, in particolare nel caso di cooperazione e collaborazione. Si può supporre che la cooperazione si concentra sull’aiutare le persone nel lavoro verso un prodotto comune dove la conoscenza acquisita dal processo non è l’obiettivo, considerando che la collaborazione è incentrata sulla conoscenza acquisita dal processo di costruzione di qualcosa. Anche così, entrambe le parti condividono l’obiettivo di consentire ad un gruppo di persone di produrre qualcosa meglio di quello avrebbero potuto produrre da soli.

Nel contesto dei social software, la collaborazione e la connessione richiedono più formalità di comunicazione e cooperazione, soprattutto perchè essi vincolano le persone a fare le cose in un modo relativamente strutturato. Allo stesso modo, connessione e comunicazione, a causa del loro intrinseco focus sui gruppi piuttosto che sugli individui. Questi rapporti possono essere visualizzati facilmente (vedi figura 1) e dovrebbero essere considerati nel contesto della cultura aziendale quando la priorità è l’introduzione di diverse forme di social software all’interno dell’organizzazione.


Figura 1: La matrice 4Cs formalità/interazione

Ad esempio, le società con strutture organizzative prevalentemente formali e una cultura riguardo i gruppi di interazione traggono maggiori vantaggi dai social software che consentono la collaborazione. Viceversa, un’organizzazione con una struttura informale e una cultura che premia lo sforzo individuale dovrebbe prediligere investimenti che supportino la comunicazione. Questo quadro può aiutare una società a decidere dove focalizzare il tuo tempo e il suo impegno per trarne i maggiori benefici, invece di essere guidata da venditori che cercano di vendere i propri blog, wiki, soluzioni di social networking senza alcuna comprensione della struttura organizzativa e della cultura in cui essa sarà introdotta.

Questo approccio può anche essere utilizzato per sostenere il cambiamento organizzativo. Ad esempio, se una società sta cercando di incoraggiare il passaggio dallo sforzo individuale al problem solving di gruppo, ma entro i confini di una cultura relativamente informale, allora dovrebbe concentrarsi sui social software rivolti alla cooperazione che richiedono maggiore interazione. Usando questo approccio, è possibile indentificare lo “stampo” del social software più adatto a qualsiasi organizzazione. Gli esempi che seguono mostrano tre “stampi” di social software per tre differenti organizzazioni (vedi figura 2)

1. molto informale, cultura collaborativa
2. molto formale, cultura altamente collaborativa
3. informale e formale, focalizzata maggiormente sui singoli, ma con alcuni gruppi per la risoluzione di problemi.


Figura 2: Lo “stampo” del social software in tre diversi tipo di organizzazione

Il passo successivo è quello di sovrapporre alcuni degli strumenti specifici e delle tecnologie attualmente disponibili – e che potrebbero emergere in futuro – su questa matrice al fine di mapparle direttamente nella cultura organizzativa (vedi figura 3)


Figura 3: Il framework della tecnologia dei social software 4Cs

Benefici dell’Enterprise 2.0

By M.R. Rangaswami, Sand Hill Group

L’Enterprise 2.0 è un’opportunità per i fornitori di software per seminare il terreno per la prossima era di software applications. Nel corso dei prossimi 5/10 anni, il software che sfrutta i principi dell’Enterprise 2.0 darà “mille fiori”.

Ci sono una varietà di possibili scenari. Cosa succederà se un’azienda di beni di consumo introdurrà prodotti via podcast? Cosa succederà se un negoziante comunica ai suoi clienti attraverso un RSS? Cosa succederà se i 500 utenti di Fortune potrebbero taggare tutti i documenti interni e creare indici di proprietà per future ricerche? Cosa succederà se i venditori di software potrebbero essere incrementali invece che uno scenario da big-bang, tutto o niente? Cosa succederà se un cliente potrebbe integrare applicazioni ereditate con una nuova utilizzando solo un paio di tasti?

Per le imprese, i vantaggi del software Enterprise 2.0 sono numerosi.
Leggero – Richiede sistema e risorse di manutenzione minime
Facile da usare – Un’interfaccia semplice significa che non è necessaria la formazione
Adozione rapida – Il lancio aziendale può essere fornito tramite servizi o downloads
Facile da integrare – I web services e l’open source sarà di facile integrazione
Responsabilità del venditore – On-demand e service-based apps mantengono la risposta del venditore

Come leader il CIO abbraccia le filosofie e le potenzialità dell’Enterprise 2.0, alcuni venditori di software lottano contro il modo in cui si inseriscono in questo nuovo mondo. La realtà è che i benefici per i fornitori di software sono anche interessanti.
Rapido sviluppo – Nuovi modelli di sviluppo come co-creazione e sviluppo globale miglioreranno la velocità del go-to-market
Riduzione dei capitali di investimento – Open source, componenti e più brevi tempi di sviluppo si traducono in un abbassamento dei costi di produzione
Ciclo di vendita più breve – Modelli self-service e try-and-buy significano provare i prodotti stessi
Impegnati, clienti soddisfatti – Migliorare i prodotti e i servizi basati sul prezzo significa rimanere fedeli ai clienti

Per saperne di più: http://www.sandhill.com/opinion/editorial.php?id=98&page=2

Enterprise 2.0 – Corporates create value with business collaboration

Spiacenti, questo post non è disponibile in italiano.