L’approccio delle 4C

by Niall Cook from “Enterprise 2.0: how social software will change the future of work”, Gower, 2008

Comunicazione: le piattaforme di comunicazione permettono alle persone di conversare con gli altri, mediante testo, immagini, voce, video o una combinazione di questi.

Cooperazione: i software di condivisione permettono di condividere contenuti con altri utenti in modo strutturato e non strutturato.

Collaborazione: gli strumenti di collaborazione incoraggiano le persone a collaborare gli uni con gli altri su problemi particolari, direttamente e inderettamente, in modo centralizzato o distribuito.

Connessione: le tecnologie di networking rendono possibile per le persone la connessione con altre persone e con i loro contenuti.

Vi è chiaramente una sovrapposizione tra queste categorie, in particolare nel caso di cooperazione e collaborazione. Si può supporre che la cooperazione si concentra sull’aiutare le persone nel lavoro verso un prodotto comune dove la conoscenza acquisita dal processo non è l’obiettivo, considerando che la collaborazione è incentrata sulla conoscenza acquisita dal processo di costruzione di qualcosa. Anche così, entrambe le parti condividono l’obiettivo di consentire ad un gruppo di persone di produrre qualcosa meglio di quello avrebbero potuto produrre da soli.

Nel contesto dei social software, la collaborazione e la connessione richiedono più formalità di comunicazione e cooperazione, soprattutto perchè essi vincolano le persone a fare le cose in un modo relativamente strutturato. Allo stesso modo, connessione e comunicazione, a causa del loro intrinseco focus sui gruppi piuttosto che sugli individui. Questi rapporti possono essere visualizzati facilmente (vedi figura 1) e dovrebbero essere considerati nel contesto della cultura aziendale quando la priorità è l’introduzione di diverse forme di social software all’interno dell’organizzazione.


Figura 1: La matrice 4Cs formalità/interazione

Ad esempio, le società con strutture organizzative prevalentemente formali e una cultura riguardo i gruppi di interazione traggono maggiori vantaggi dai social software che consentono la collaborazione. Viceversa, un’organizzazione con una struttura informale e una cultura che premia lo sforzo individuale dovrebbe prediligere investimenti che supportino la comunicazione. Questo quadro può aiutare una società a decidere dove focalizzare il tuo tempo e il suo impegno per trarne i maggiori benefici, invece di essere guidata da venditori che cercano di vendere i propri blog, wiki, soluzioni di social networking senza alcuna comprensione della struttura organizzativa e della cultura in cui essa sarà introdotta.

Questo approccio può anche essere utilizzato per sostenere il cambiamento organizzativo. Ad esempio, se una società sta cercando di incoraggiare il passaggio dallo sforzo individuale al problem solving di gruppo, ma entro i confini di una cultura relativamente informale, allora dovrebbe concentrarsi sui social software rivolti alla cooperazione che richiedono maggiore interazione. Usando questo approccio, è possibile indentificare lo “stampo” del social software più adatto a qualsiasi organizzazione. Gli esempi che seguono mostrano tre “stampi” di social software per tre differenti organizzazioni (vedi figura 2)

1. molto informale, cultura collaborativa
2. molto formale, cultura altamente collaborativa
3. informale e formale, focalizzata maggiormente sui singoli, ma con alcuni gruppi per la risoluzione di problemi.


Figura 2: Lo “stampo” del social software in tre diversi tipo di organizzazione

Il passo successivo è quello di sovrapporre alcuni degli strumenti specifici e delle tecnologie attualmente disponibili – e che potrebbero emergere in futuro – su questa matrice al fine di mapparle direttamente nella cultura organizzativa (vedi figura 3)


Figura 3: Il framework della tecnologia dei social software 4Cs